I Fichi e La regola del tre!

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Sole e caldo continueranno a farci compagnia ancora per un bel po’, ma la sensazione è pur sempre quella che l’estate (quella vera) sia ormai finita. E come ogni anno, a inaugurare e a concludere, e quindi a rendere più dolce il passaggio all’imminente autunno, ci sono i Fichi. Fateci caso: Maggio-Giugno, Agosto-settembre. Ogni estate è scandita dall’arrivo di questi frutti buonissimi, che possiamo permetterci la fortuna di gustare freschi in due lassi di tempo brevi ma… intensi.

Le scorpacciate di Fichi freschi, in campagna e in qualsiasi angolo in cui sia presente una pianta di Fico, sono all’ordine del giorno, basta guardarsi attorno: alberi pienissimi e gente impegnata nel cercare di raccogliere e sfruttare al massimo questo ben di Dio, sfornando chili e chili di marmellata.

Proprio in merito a questo, mi ha decisamente colpito un cartello, scritto a mano, con grafia precisa e diretta, che ho incrociato nelle vicinanze della Restera del Sile.IMG-20150827-WA0006

Degli alberi un po’ sporgenti carichi frutti, una strada di passaggio verso uno dei percorsi più belli e caratteristici della provincia di Treviso, e una certa voglia di condivisione delle cose buone di certo più unica che rara . Ed ecco qui una piccola grande idea, semplice ma decisamente brillante, per spiazzare un po’ tutti:

“Si possono mangiare i Fichi.

Minimo n° 3 a persona”,

tradotto in ben quattro lingue (che non si sa mai, i turisti sono tanti) e con un pratico bastone con bottiglia di plastica tagliata a metà all’estremità, adatto a raccogliere anche i frutti fuori portata.

Che i fichi facciano bene lo sappiamo tutti, e non sto qui a spiegare quanto possano essere preziosi per il nostro organismo, ma in questo caso la genuinità del frutto va di pari passo con quella del gentil contadino.

E non è da tutti, anche perché in molti casi il “bracconaggio” degli alberi da frutto da parte dei passanti non è una pratica molto apprezzata dai proprietari.

E invece ecco qui.

Sarà il luogo così magico, sarà l’abbondanza, sarà la consapevolezza che i frutti fanno gola, fatto sta che condividere cose buone, fa bene sia a chi dona sia a chi riceve. E il nostro proprietario sembra averlo capito bene. Sperando che chi usufruisce del piacevole regalo, apprezzi così tanto da non fermarsi al primo assaggio, perché si sa, le cose, se si devono fare, vanno fatte per bene!

Fonte: http://www.gushmag.it/i-fichi-e-la-regola-del-tre/

 

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